Il settore alberghiero ha tradizionalmente seguito con interesse tutto ciò che potesse qualificare l’offerta turistica e oggi più che mai il risparmio energetico combinato alla convenienza economica è una tematica importante. L’energia termica raccolta dai pannelli solari può essere utilizzata per la produzione di acqua calda sanitaria che in questo settore rappresenta un costo rilevante.
Per acqua calda sanitaria si intende non solo l’acqua della doccia e dei sanitari ma anche quella che è richiesta dalle lavatrici o le macchine lavastoviglie, cioè tutte quelle utenze che si approvvigionano con acqua pre – riscaldata.
Il risparmio di combustibile che si può raggiungere dipende dalla superficie a disposizione, dalla zona climatica di ubicazione e dal carico termico necessario per coprire il fabbisogno. In generale si può considerare di fornire l'80 % del fabbisogno, con un ritorno dell'investimento in circa 5 anni.
Mediamente si deve prevedere un consumo di circa 100 lt d'acqua calda sanitaria/giorno per ogni utente ospite. Tale quantità di acqua calda viene prodotta da un pannello di circa due mq di superficie. Perciò un albergo con cinquanta posti dovrebbe perevedere un impianto di circa 100 mq di superficie.
Ormai anche i principali orientamenti legislativi europei e nazionali hanno affermato che l’energia solare sarà una soluzione obbligata per soddisfare il fabbisogno energetico. |