Un sistema fotovoltaico può essere collegato in modo permanente alla rete elettrica già esistente. In questo caso, l'energia solare trasformata in energia elettrica viene immessa direttamente nella rete mediante un dispositivo chiamato "inverter" e ceduta all'ENEL o ad altro fornitore di energia. In Italia è da qualche tempo diventato possibile valorizzare l’energia elettrica prodotta: realizzare un impianto non costituisce solamente un'occasione di risparmio ma diventa un vero e proprio investimento. In forza del Decreto Ministeriale 387 del !9/2/07, il G.S.E., il Gestore dei Servizi Elettrici, paga ogni kilowattora prodotto dall'impianto fotovoltaico con una tariffa fissa di durata ventennale. Questo programma di incentivazione è chiamato CONTO ENERGIA.
Al di sotto di 20 kW di potenza installata, è possibile stipulare con il proprio gestore di rete un contratto di scambio, secondo il quale l'utente pagherà solamente la differenza tra la quantità di energia prelevata per i propri consumi e quella prodotta dal proprio impianto ed immessa in rete.
Per impianti di dimensioni maggiori, l'energia prodotta viene ceduta secondo tariffe stabilite dal Governo in base agli andamenti di mercato.
In condizioni corrette, un impianto fotovoltaico si ripaga completamente in dieci anni, assicura un reddito per vent'anni e può durare più di trent'anni.
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